Macramè-Storia

Filed under: Macramè-storia | Tags: | ottobre 12th, 2010
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p1070702ridottoIl macramè, meglio conosciuto come "pizzo a nodi" è una tecnica in cui una serie di fili vengono variamente intrecciati ed annodati a mano, per formare un consistente merletto dal disegno geometrico, talvolta terminante con frange. Le origini di questa tecnica possono essere ricercate nei paesi arabi ma, attraverso gli scambi commerciali, si diffuse in tutta l'area del Mediterraneo ed ebbe un notevole sviluppo in Liguria, specialmente nel genovese. Considerato un’arte popolare il macramè veniva utilizzato in ambito domestico dove andava ad impreziosire l'arredo della casa. 

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p1070707ridottaIl macramè, meglio conosciuto come “pizzo a nodi”, è una tecnica di intreccio in cui una serie di fili verticali vengono variamente intrecciati e annodati con le dita, senza l'ausilio di fuselli o altri attrezzi, per comporre un consistente merletto dal disegno geometrico talvolta terminante con frange.

Già dalla fine del XVI i merletti invadono gli abiti femminili e maschili, ma la consistenza del macramè non si adatta ai morbidi sbuffi di voilant e jabots, e viene escluso dall'ambito della moda relegandolo ad arte popolare.

Un'altra causa per cui è meno conosciuto è da ricercare nell'organizzazione del lavoro. Non conosciamo infatti, se non a partire dall'Ottocento, manifatture vere e proprie paragonabili a quella veneziane, francesi o fiamminghe. L'esecuzione del macramè era affidata a donne che lo lavoravano nel proprio ambito domestico o nei conventi.

 

p1070706ridottaOrigine e diffusione

Non è possibile determinare un luogo di origine, né una data di nascita del macramè in quanto l'intreccio di fili verticali, di ogni genere di fibra tessile, annodati a formare un tessuto senza l'intervento di trame, è comune ad ogni epoca e civiltà.

Alcuni studiosi sostengono che il macramè era correntemente utilizzato nei paesi arabi dal XIII secolo, per confezionare frange ornamentali e guarnizioni di abiti. Tutte le definizioni sino ad oggi apparse della parola macramè concordano unanimamente sulla sua origine araba.

Macramè deriva dall'arabo mahramatum (fazzoletto) o da migramah (frangia per guarnizione), da cui vengono anche la parole turco ottomane mahrama e makrama (asciugamano o fazzoletto da capo con decorazione ricamata o tessuta).Più che l'invenzione, al mondo arabo si devono, molto probabilmente, certe sue applicazioni, la terminologia e, soprattutto, la sua diffusione nel mediterraneo.

Macramè sta ad indicare, più che una tecnica, un oggetto preciso. La diffusione nel mondo occidentale dell'uso di tovaglie e asciugamani decorati conp1070711ridotta_0 bordi frangiati e intrecciati, che diventano ornamenti preziosi per la casa e talvolta della chiesa, è almeno in parte dovuta all'influenza della cultura turco-ottomana. I famosi ricami turchi regolarmente commerciati in europa dall'inizio del Quattrocento decoravano soprattutto makrama, peskir e yaglik (termini con analogo significato indicanti asciugamani, fazzoletti e tovaglie decorate) utilizzati soprattutto per avvolgere monete, biancheria, cose preziose, doni…

Genova e la Liguria furono per secoli in rapporti con il mondo islamico. I primi drammatici contatti avvennero con i Saraceni che, fra il IX e il X secolo aggredirono ripetutamente i porti liguri. Con il XII secolo tra l'Occidente e i Turchi (in cui gli europei identificavano i musulmani) si stabilirono rapporti ben più complessi, attraverso le Crociate e i traffici commerciali che si fecero via via più fitti e importanti.

Nel Quattrocento, epoca della massima espansione commerciale, i mercanti genovesi toccavano tutti i porti del Mediterraneo, comprando e vendendo le merci più svariate. Assieme alle merci arrivarono anche usi e costumi, di molti dei quali è rimasta traccia in voci dialettali e nella cucina locale.

Proprio in seguito agli scambi culturali con le aree di influenza turca Genova e alcune città delle sue Riviere diventarono importanti centri di produzione del macramè. Per le stesse ragioni in Liguria, più che altrove, macramè è sinonimo di asciugamano, definendo indistintamente sia l'oggetto che la tecnica di annodatura.